É per denunciare questo stato di fatto e per meglio impostare una condivisa e diffusa reazione culturale a tale rischio di “inquinamento” e di “avvelenamento” di menti e cervelli che nasce “S.O.S. CERVELLO”, campagna sociale di psicofarmaco-vigilanza, un marchio nazionale regolarmente depositato e registrato (il 10 giugno 2009 presso la Camera di Commercio di Gorizia).

Tale campagna non vuole sovrapporsi ad altre iniziative già esistenti in Italia, in particolare per quanto attiene la vigilanza e la prevenzione in età giovanile, ma,in una prospettiva sinergica e collaborativa con tali altre azioni, vuole porsi come riferimento soprattutto, anche se non esclusivamente, per quella fascia adulta, sopra circa i 18 anni, che finora sembra continuare ad essere maggiormente alla mercè degli “impeti” prescrittivi.

Già nel logo appositamente creato appare chiaro il messaggio che si vuole promuovere.
S.O.S. appunto come allarme per il pericolo che vanno a correre le tante persone che vengono portate all’utilizzo di psicofarmaci, così mettendo a repentaglio il funzionamento del loro cervello e compromettendo allo stesso tempo, talvolta in modo irrimediabile, un effettivo percorso emancipativo verso la salute e il bene-essere.

D’altra parte la suggestione che viene proposta dal logo è come invece con un cervello non alterato da sostanze chimiche e utilizzato con intelligenza nelle sue potenzialità noi riusciamo ad evolvere giungendo a comprensioni ed intuizioni coscienziali, rappresentate proprio dal fiorire del loto.

Inoltre il crescere del loto avviene a partire da acque stagnanti e fangose, così come stagnanti e fangosi sono inizialmente i nostri stati emozionali di disagio e di sofferenza, prima cioè che mettiamo loro a disposizione quelle risorse e quelle energie, potenti e amorevoli ma spesso nascoste, della nostra Anima.

Il logo in effetti vuole veicolare l’indicazione che se noi impieghiamo al meglio la meravigliosa struttura fisiologica del nostro cervello, così come del nostro corpo, mediante l’antica ed eterna sapienza della nostra Anima, riusciamo sì ad attraversare sofferenze e dolori psico-emozionali, ma nel contempo a prepararci alla fioritura della nostra realizzazione esistenziale, aprendoci via via alla dimensione più sottile ed essenziale della spiritualità e della sacralità.

A proposito di Anima ricordiamoci poi che S.O.S. è l’acronimo dell’inglese “Save Our Souls”, “Salva (rivolto a Dio) o Salvate (rivolto ad altre persone) le nostre Anime”.

Ecco, attraverso la campagna sociale “S.O.S. CERVELLO” da una parte diamo un segnale d’allarme per non far corrompere il nostro cervello all’uso di psicofarmaci. Dall’altra chiediamo (a Dio e/o agli altri) aiuto, indicazioni, insegnamenti per riuscire ad esprimere i talenti della nostra Anima, spesso narcotizzata da sostanze legali ed illegali (psicofarmaci, droghe varie, alcol, nicotina …) e da abitudini venefiche e nefaste (dipendenza da cibo, gioco, televisione, computer, tecnologia varia, “beni” superflui …); e così riconnettendoci con la nostra Anima ritroviamo la consapevolezza del nostro mandato e della nostra missione esistenziale, per noi stessi, per gli altri, per il mondo …

Pertanto, in una condivisa evoluzione verso il bene-essere (stare, essere bene sì, ma anche essere nel bene e per il bene) l’auspicio e in qualche modo uno slogan potrebbe proprio essere: “Da un mondo di psicofarmaci alla nostra Anima per il mondo …”.