La filosofia vegetariana
un breve decalogo

A cura di
Marco Bertali
– psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, autore del libro “Psichiatria come Medicina dell’Anima” – (Centro di Salute Mentale “Alto Isontino” integrato – ASS2 Isontina – Gorizia – tel. 0481 594103);
Susanna Beira Bertali – medico specialista in disturbi della comunicazione, counselor ad indirizzo psico-corporeo secondo il Sistema Rio Abierto (U.O.Riabilitazione Distretto 1 – ASS1 Triestina- Trieste- tel. 040 3997829).

Prima presentazione il 12 settembre 2005, a Gorizia, nel “Parco Basaglia”

Non uccidere.
V comandamento I
l mangiare carne soffoca il seme della compassione.
Buddha
La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere valutati dal modo in cui vengono trattati gli animali.
Mahatma Gandhi
Se i macelli avessero le vetrine ci sarebbero molti più vegetariani.
Linda e Paul Mc Cartney
Non solo i vegetali ci mettono a disposizione tutto quanto occorre alla vita, ma in essi si trovano anche le proteine, contrariamente a quanto la gente crede.
Umberto Veronesi
Le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e comportano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.
American Dietetics Association-Dietitians of Canada

 

1. La scelta vegetariana non è solo l’opzione per una particolare dieta, ma è una vera e propria filosofia di vita: una filosofia in cui l’amore per la sapienza e per la conoscenza e l’accoglienza di sé, degli altri, del mondo con le sue leggi naturali e metafisiche, sfuma completandosi nell’amore verso gli animali.
2. In sintesi la filosofia vegetariana è una scelta etica e solidale, per la salute, il bene-essere e la pace.
3. È una scelta etica perché è una scelta di non violenza, di rispetto, di compassione, di amore per gli animali, per tutti gli animali: una scelta assolutamente necessaria per progredire in una via di trasformazione interiore e di realizzazione personale, nel contempo contribuendo ad un percorso di evoluzione psico-spirituale collettivo.
4. È una scelta solidale perché potrebbe portare ad affrontare in altro modo il problema della fame nel mondo, visto che tanti squilibri tra paesi ricchi e paesi poveri dipendono anche dalla diffusione di allevamenti intensivi che sottraggono proteine vegetali all’alimentazione umana. È inoltre una scelta solidale da un punto di vista ecologico perché potrebbe portare ad affrontare problemi in parte causati anche dall’utilizzo di vasti territori per l’allevamento , quali deforestazione,desertificazione, inquinamento.
5. È una scelta per la salute perché tiene conto della nostra predisposizione costituzionale all’alimentazione vegetariana. Infatti comparando le nostre unghie, la nostra dentatura, il nostro apparato digerente non possiamo dirci certamente degli animali carnivori, pur potendoci adattare, per motivi ambientali, all’onnivorismo; siamo invece una specie particolare di frugivori-granivori, cioè dovremmo cibarci di frutti e grani della terra (frutta, verdura, cereali, legumi, semi etc).
Inoltre da un punto di vista istintuale non abbiamo la tendenza ad aggredire ed uccidere gli altri animali né siamo attratti dal gusto del sangue.
Infine lo sviluppo del nostro cervello è tale rispetto agli altri animali da permetterci di diventare consapevoli dei messaggi benevolenti e compassionevoli della guida animica, che sottende e permea l’evoluzione della materia e che quindi in noi umani ispira comportamenti rispettosi ed etici.
6. È una scelta per la salute perché è ormai scientificamente riconosciuto che sia una dieta latto-ovo- vegetariana (cioè senza carne, insaccati, pesce), sia una dieta vegetariana pura, o che dir si voglia vegetaliana o vegana (cioè anche senza uova, latte e derivati), forniscono, ovviamente se equilibrate, tutte le sostanze nutrienti (proteine, carboidrati,grassi, vitamine, minerali, oligoelementi, fibre etc). Con la dieta vegana l’unica carenza che si può eventualmente determinare è quella di vitamina B12 soprattutto in particolari fasi della vita (infanzia, adolescenza, gravidanza, allattamento, vecchiaia); in tali casi si può tranquillamente prevenire tale possibile carenza assumendo un integratore vitaminico.
7. È una scelta per la salute perché è oramai comprovato che una dieta vegetariana ha indubbia azione preventiva nei confronti di malattie che invece possono essere indotte da diete incongrue che privilegiano il consumo di alimenti di derivazione animale; fra tali disfunzioni e malattie possiamo ricordare il sovrappeso e l’obesità, il diabete, le dislipidemie, l’arteriosclerosi, l’infarto cardiaco, l’infarto cerebrale, alcune neoplasie, la gotta…
Inoltre ricerche appena agli inizi hanno dimostrato che nei vegetariani l’aspettativa di vita è più lunga di un anno.
8. È una scelta per la salute e il bene-essere perché determina un miglioramento della nostra qualità di vita non solo da un punto di vista fisico, ma per tutti i nostri livelli esistenziali, cioè complessivamente i livelli fisico, energetico emozionale, mentale, psichico e spirituale, in una prospettiva relazionale ed ambientale. La nostra vita si riconduce ad una dimensione di equilibrio, armonia, serenità, bene-essere, nell’accezione non tanto estetica, quanto etica del termine: non solo sentirsi bene, ma sentirsi nel bene, nel giusto, nel bello.
9. È una scelta per la pace: come pensiamo che ci possa essere pace tra gli uomini, se è attiva ogni giorno una “guerra” contro gli animali non umani, una “guerra” che ne porta al massacro centinaia di milioni ogni anno? Diventando vegetariani, e ancor più vegani, sentiremo il nostro cuore intenerirsi, addolcirsi; sentiremo di poter dare un contributo più vero e concreto allo sviluppo di relazioni rispettose, pacifiche e amorevoli tra tutti gli esseri; sentiremo infine, per chi lo ritenga, che ogni pasto diventa un’occasione intima per una preghiera di ringraziamento e di offerta.
10. L’ultimo punto è un’indicazione comportamentale , comunque dolce e delicata. Se uno ha fatto una scelta vegetariana è oramai tempo che non consideri più questa scelta un fatto personale, da tenere riservato, sentendosi quasi un “diverso” e “rintanandosi”. Bisogna piuttosto che faccia conoscere e apprezzare le mille ragioni dell’orientamento vegetariano; è bene che diventi attivo, incisivo ed assertivo; è bene che su questo tema trovi importanti motivi di aggregazione, condivisione,collegamenti e alleanze; è bene infine che contribuisca a far aumentare il peso del movimento vegetariano per giungere a quella massa critica che, auspicabilmente, riuscirà a determinare tangibili cambiamenti culturali, sociali, economici, politici ed ecologici.
(Per esempio una buona opportunità per iniziare tale processo potrebbe già essere quello di dare il proprio personale contributo nel diffondere questo semplice decalogo nell’ambito delle proprie relazioni).

P.S.: Questo decalogo è tratto da un capitolo sulla filosofia vegetariana inserito nel libro “Psichiatria come Medicina dell’Anima“.
Siamo disponibili a tenere incontri sul tema, anche con momenti esperenziali (meditazioni e sistema Rio Abierto), compatibilmente ad impegni familiari e lavorativi.


BIBLIOGRAFIA per avvicinarsi o rinforzarsi nella scelta vegetariana

  • AA.VV.-Vegan, la nuova scelta vegetariana per il corpo, la mente, il cuore.- Giunti ed. 2005
  • AA.VV.-Uscire dalla carne-dipendenza. – LAV., 1991
  • American Dietetic Association e Dietitians of Canada- Vegetarian diets – J.AM. Diet. Ass.2003; 103: 748-765
  • Bakivedanta Swami Pra Bhupada – Cibo per la pace. Bhakivedanta, 1984
  • Emanuela Barbero, Alessandro Cattelan, Annalaura Sagramora – La cucina etica – ed. Sonda 2003
  • Luciana Baroni, Hans Diehl – Decidi di star bene. Ed. Sonda 2004
  • Marina Berati, Massimo Tettamanti – Diventa vegan in 10 mosse -ed. Sonda 2005
  • Guidalberto Bormolini-I vegetariani nelle tradizioni spirituali-Il leone verde,2000
  • Aldo Capitini – Le ragioni della non violenza. -ed. ETS, 2004
  • Giorgio Cerquetti-La rivoluzione vegetariana-ed.Il Punto d’Incontro,2003
  • Cristina Franzoni, Barbara Sambari – Cucinare tofu e seitan – AAM Terranova, 2004
  • Gandhi – Il mio credo, il mio pensiero- Tascabili Newton, 1992
  • Claus Leitzmann – Vegetariani: fondamenti, vantaggi, rischi. Paravia Bruno Mondatori Ed. 2002
  • Ghislaine Lepetit De La Bigne, Agathe Amante – L’alimentazione vegetariana – Tecniche nuove, 2003
  • Stefano Momentè – Il vegan in cucina, 300 ricette vegan. Macro ed. 2002
  • Valerio Pocar – Gli animali non umani – ed. Laterza, 2005
  • Luciano Proietti- Figli vegetariani – ed. Sonda 2006
  • Jeremy Rifkin – Ecocidio – Mondatori, 2001
  • Enzo Rocchi – Il medico in cucina – La Grafica Mori ed., 1985
  • Nevio Sgherla – Nutrizione cosciente – Settimo cielo ed., 2005
  • P. Singer – Liberazione animale – A. Mondatori editore, 1991
  • Nico Valerio – L’alimentazione naturale- Oscar Mondatori ed. , 1980
  • Jean Valnet – Cura delle malattie con ortaggi, frutta e cereali – Ed. Giunti Martello, 1982